Si sta facendo un gran parlare, negli ultimi giorni, di una possibile falla contenuta nelle chat di Whatsapp. E’ un ricercatore americano, Tobias Boelter, ad affermare di aver scoperto una “backdoor” che consentirebbe di accedere facilmente alle conversazioni scritte della popolare app di messaggistica istantanea.

La posizione di Boelter è stata ripresa questa mattina anche dal popolare quotidiano inglese “The Guardian” che, peraltro, ha rincarato la dose: “Tali procedure possono essere effettuate con estrema facilità da qualsiasi hacker esperto o da enti governativi”. Boelter, tra l’altro, punta il dito anche sulla crittografia “end to end”, l’ultimo passo avanti di Whatsapp in materia di sicurezza.

L’azienda ha comunque smentito l’esistenza di questa falla: “Non c’è alcuna backdoor nei codici di Whatsapp, né l’azienda ha mai fornito una backdoor a qualsiasi governo. Tutte queste affermazioni sono false”.

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